Fideiussione assicurativa per Rimborso Iva

Fideiussione assicurativa per rimborso IVA: cos’è e a cosa serve

La fideiussione assicurativa per rimborso IVA è una polizza fideiussoria che il contribuente deve sottoscrivere nella circostanza in cui fosse intenzionato a ottenere il rimborso anticipato del suo credito IVA.

L’Agenzia delle Entrate consente il rimborso IVA anticipato, solamente nella circostanza in cui l’azienda richiedente presenta una fideiussione regolare, in quanto forma giuridica utile nel consolidare la fiducia fra le parti. Il suo scopo è quello di garantire all’Agenzia delle Entrate che venga effettuato comunque il rimborso dell’importo erogato anche a fronte di risarcimento illegittimo ottenuto dal contribuente, una volta concluse le verifiche del caso.

A seguito dell’approvazione del rimborso anticipato in favore della società contraente, infatti, verranno ultimati tutta una serie di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, in modo da accertare la veridicità della Dichiarazione dei Redditi. Ove vi fossero difformità, verrà formulato l’annullamento immediato dell’operazione. Toccherà, di fatto, al fideiussore effettuare il rimborso all’Agenzia delle Entrate. In seguito, quest’ultimo potrà rifarsi sull’azienda.

Contraente, beneficiario e fideiussore sono i soggetti che risultano coinvolti in questa specifica garanzia fideiussoria.

Chi è il contraente? Quella persona fisica o giuridica che richiede una fideiussione per rimborso IVA a una compagnia di assicurazione. L’intento è quello di assicurare la cifra dovuta, a fronte di irregolarità, all’Agenzia delle Entrate.

Chi è il beneficiario? L’Amministrazione finanziaria che si assicura il rimborso erogato mediante fideiussione nella circostanza di mancato risarcimento della cifra dovuta.

Chi è il fideiussore? L’agenzia assicurativa che paga al posto del contraente l’importo dovuto al beneficiario nella circostanza in cui subentrassero difficoltà economiche.

La compagnia di assicurazioni funge da fideiussore, fornendo la garanzia dell’impegno del debitore verso un creditore. Oggigiorno, questa forma di garanzia va per la maggiore, visto che gli ultimi anni sono stati contraddistinti da una recessione mai vista, dove l’offerta di credito verso le imprese e verso i privati è andata incontro a una forte contrazione. Ottenere un prestito, infatti, è sempre più difficile. La fideiussione assicurativa con rimborso IVA si dimostra di fatto un valido strumento, perché la compagnia assicurativa si assume l’onere di restituire il finanziamento richiesto, qualora il creditore si rivelasse inadempiente.

La fideiussione assicurativa per rimborso IVA serve nel momento in cui il contribuente si trova nella posizione di credito nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria. La soglia limite per ciò che concerne il rimborso dell’IVA, riguarda gli importi pari o maggiori di 2.582,28 euro.

Gli enti predisposti a stipulare la fideiussione assicurativa per rimborso IVA sono l’agenzia assicurativa e l’istituto di credito che viene certificato dall’Amministrazione Finanziaria. Compito di quest’ultimo è quello di assicurare solvibilità adeguate.

Fideiussione assicurativa per rimborso IVA: quando serve?

Attraverso una polizza fideiussoria come la fideiussione assicurativa per rimborso IVA, chi vanta un credito ha l’opportunità di effettuare la richiesta e di procedere all’ottenimento del rimborso anticipato della suddetta spettanza.

Pertanto, altri casi frequenti in cui un creditore può richiedere in maniera anticipata il rimborso dell’IVA sono i seguenti:

  • cessazione di un’attività imprenditoriale;
  • acquisto di beni ammortizzabili;
  • differenze fra aliquota media su acquisti e vendite;
  • operazioni non imponibili;
  • prevalenza di operazioni non territoriali;
  • creditore che è un soggetto non residente.

Fideiussione assicurativa per rimborso IVA: documentazione necessaria

La documentazione per la fideiussione assicurativa per rimborso IVA varia in base alla forma di società.

Per ciò che concerne le ditte individuali, i documenti da presentare sono la copia ella carta di identità, la copia quadro VR, la copia dell’ultimo modello unico e infine la copia della richiesta controfirmata dall’Amministrazione Finanziaria.

Per quanto riguarda, invece, le altre forme di società, la documentazione necessaria è composta sempre dalla copia quadro VR e dalla copia controfirmata dall’Amministrazione Finanziaria, ma anche dalla copia della carta di identità e del modello unico di tutti i soci, dalla copia del documento di riconoscimento del rappresentante legale, dalla copia dell’ultimo bilancio depositato, dalla copia dell’atto costitutivo della società e infine dal certificato camerale aggiornato.

Fideiussione assicurativa per rimborso IVA: tempi e costi

La domanda va formulata all’Agenzia delle entrate dal primo febbraio, susseguente al lasso di tempo oggetto della fideiussione. L’ultima data utile per presentare la domanda è quella del 30 settembre.

I tempi della fideiussione assicurativa per rimborso IVA corrispondono a tre anni, a partire dall’esecuzione del rimborso. Non sono previste proroghe. Per quanto riguarda i costi, la fideiussione assicurativa per rimborso IVA è correlata alla richiesta di rimborso: il calcolo viene effettuato al netto del 10% sulla base dell’ammontare globale dei versamenti avvenuti nei due anni precedenti alla richiesta del rimborso IVA. Il tasso di interesse ammonta al 2%. Il limite di quest’ultimo è pari massimo a 516.456,90 euro.

Fideiussione assicurativa per rimborso IVA: affidati a dei professionisti

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